Oasi Rossi Santorso
INTRODUZIONE
Ho scoperto casualmente l’Oasi Rossi e me ne sono innamorata.
Cercando su Maps possibili cose da andare a visitare, lo scorso autunno ho individuato un farfallario tropicale nella zona di Thiene (VI), precisamente a Santorso, così ho deciso di farci un giro perché volevo provare a filmare le farfalle.
Una volta lì mi sono resa conto di una realtà che non mi aspettavo e che voglio raccontare.
Mi sono data del tempo per pensare di tornare a vedere meglio tutto il contesto in primavera, al di là del farfallario che di suo merita la visita in qualunque stagione.
Inoltre avrei approfittato per visitare anche il parco storico di Villa Rossi e per salire fino al Santuario di S.Orso dove una bella terrazza panoramica permette di ammirare dall’alto i profili collinari dell’alto vicentino e della stessa Oasi Rossi.
Potendo dire di aver raggiunto il mio scopo, sono qui a descrivervi l’esperienza e a mostrarvi le relative immagini del breve video che ho potuto realizzare.
Prima di proseguire con i dettagli, vi suggerisco da subito di prendere in considerazione l’Oasi Rossi per le vostre scampagnate, ma con un messaggio da trasmettervi: il tempo trascorso qui e la visita del farfallario non sarà semplice relax insieme alla vostra famiglia, ai vostri bambini o ai vostri amici, ma un’occasione per trasformare una giornata serena, divertente e istruttiva in un’azione solidale a beneficio di persone fragili.
Passiamo ora ai dettagli.
OASI ROSSI
L’Oasi Rossi è un parco di oltre 10 ettari che si trova ai piedi del Monte Summano a Santorso (VI) ed è raggiungibile con l’autostrada A31 Valdastico, a sua volta interconnessa con A4 Torino-Trieste e SPV-Pedemontana Veneta.
Dall’uscita di Thiene o Piovene Rocchette seguendo le indicazioni per Santorso in una decina di minuti si arriva all’Oasi Rossi.

Ingresso Oasi Rossi
Un parcheggio gratuito vi accoglierà davanti al Garden, il grande vivaio adiacente all’ingresso dell’Oasi Rossi e aperto al pubblico per la vendita di piante e fiori ornamentali.
Di fianco al Garden potrete trovare la biglietteria per accedere al parco e al farfallario, il costo del biglietto é di € 10 a persona.
Nel sito ufficiale www.oasirossi.it potete prendere visione delle agevolazioni per le famiglie ed acquistare direttamente i biglietti on line.
L’Oasi Rossi è uno spazio verde davvero incantevole, con tantissimi giochi di legno per la gioia dei bambini e ampi prati dove gli adulti possono rilassarsi, pranzare al sacco o dilettarsi in succulente grigliate con i tanti barbecue messi a disposizione dal parco.
E’ presente anche un ristorante dove è possibile pranzare.
La Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti è una ONLUS da anni in prima linea nella gestione di questa struttura e si dedica con passione alla coltivazione e alla vendita delle piante del Garden, all’organizzazione dell’attività del ristorante, alla manutenzione del parco e al mantenimento del farfallario e degli animali ospiti del parco.
I proventi derivanti da tutte queste attività sono destinati, oltre all’autogestione della struttura stessa, alla conduzione di una casa famiglia che ospita persone con disagio e alle quali, attraverso le tante iniziative attuate con un solido indirizzo sociale, viene data la possibilità di lavorare.
Nell’ottica della sensibilità umana viene richiesta la massima collaborazione a chiunque si appresti ad entrare nel parco e ad usufruire dei vari servizi offerti, perché qui lavorano gli ospiti della casa famiglia.
Per quanto riguarda la bellezza del parco e del farfallario vi rimando direttamente al video, di cui ho faticosamente raccolto il materiale per la difficoltà di spostare continuamente le mie inquadrature e rimanere il più distante possibile dalle persone, soprattutto dai minori, che giustamente si godevano la bellissima giornata.
IL FARFALLARIO
Nel giardino serra di 1200 mq è stato ricreato un perfetto microclima adatto alle varie specie di farfalle originarie dei paesi tropicali.

Il ciclo di vita delle farfalle
È un incanto vederle volare leggere e colorate e porgere l’udito al loro delicato sbattito d’ali.
A questa poesia si aggiunge la bellezza del laghetto, del ponticello colorato, delle piante e dei fiori tropicali che arredano il giardino alternandosi a gentili gocciolii d’acqua che compongono la colonna sonora al giardino.
Un piccolo scrigno di natura confezionata ad arte al quale è stato affiancato uno spazio didattico dedicato alle farfalle, molto frequentato anche dalle scolaresche.
Trattandosi di un microclima tropicale il livello di umidità e di calore è elevato, per cui si tenga conto di questo prima di entrare, così come della presenza di zanzare.
IL PARCO STORICO DI VILLA ROSSI
Poco sopra all’Oasi Rossi, a ridosso del monte Sulmano, si trova l’antica dimora appartenuta alla famiglia Rossi, agricoltori dalla prima metà dell’800 e proprietari di un grande appezzamento di terreno adiacente alla villa, che rappresentava a quei tempi un podere modello adibito alla coltivazione e trasformazione di prodotti agricoli.
Della grande area di questo podere, oggi in proprietà condivisa tra i comuni di Schio e Santorso, fa parte anche tutta l’area dove sorge l’Oasi Rossi, amorevolmente gestita dalla ONLUS.
La famiglia Rossi è soprattutto nota per aver dato vita alla famosa industria laniera titolare del brand Lanerossi, fondata da Francesco Rossi ed ereditata dal figlio Alessandro, che l’ha guidata a partire dal1849.
Gli interni della villa non sono aperti al pubblico ma l’aspetto esteriore lascia presumere la presenza di sale grandi e molto decorate.

Villa Rossi
È preferibile consultare il sito ufficiale per verificare gli orari di apertura del parco poiché in alcune stagioni è aperto solo nei weekend e in inverno potreste trovarlo chiuso.
A meno che non si voglia usufruire di una visita guidata a pagamento, l’ingresso al parco è gratuito e il cancello di accesso è visibile sulla rotonda che si incontra salendo per qualche centinaia di metri la strada che costeggia l’Oasi Rossi. Lì c’è anche il parcheggio pubblico gratuito con piazzole anche per i camper.
Una volta entrati, potete farvi avvolgere dal mistero del laghetto circondato da un particolare tipo di albero, il tassodio, una specie di conifera dell’America settentrionale le cui radici fuoriescono dal terreno dando origine a curiose protuberanze simili a stalagmiti.
Tanti sono i romantici angoli del parco che è possibile ammirare seguendo il percorso che arriva fino la villa.
Un particolare che ha attirato la mia attenzione è il curioso tempietto finestrato dietro alle cui vetrate è stato allestito un acquario.
Anche in questo caso le immagini raccolte sono poche a causa dell’eccessivo viavai di persone, ma credo che possano bastare per farsi l’idea e scegliere di andare a visitare tutta la zona.
A voi il video, buona visione.
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