Venezia – Ca’ Rezzonico e Galeries Bartoux 2026
INTRODUZIONE
Questo articolo non racconta di un viaggio vero e proprio ma di una sola giornata nella vicina Venezia che sempre sprigiona bellezza e cultura da ogni angolo.
Inaugurando così il mio 2026 fotografico, a questa città ho deciso di dedicare il giorno dell’Epifania.
Su suggerimento di un’amica mi sono concentrata su due siti ben precisi, il primo è il Palazzo Ca’ Rezzonico, nei pressi di Campo San Barnaba, mentre il secondo sono le Galeries Bartoux, ai piedi del Ponte dell’Accademia.
Volendo utilizzare i mezzi pubblici c’è il vaporetto Linea 1 che ferma proprio a Ca’ Rezzonico, ma in termini di tempo conviene andarci a piedi, infatti ci si impiega 15-20 minuti sia dalla Stazione FS S.Lucia che da P.le Roma, ma senza costi.
Oltre che a passeggiare per calli e campielli penso che salire in un palazzo veneziano è un’esperienza che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita.
Io che ho lavorato per una decina di anni in una città che non mi è nuova per nulla, garantisco che ogni volta che salgo le scale di un vecchio palazzo respiro la stessa aria di meraviglia della prima volta che sono entrata nel piano nobile del rettorato di Ca’Foscari.
Venezia è unica, c’è poco da dire.

Veduta aerea Google Earth
CA’ REZZONICO
Il palazzo Ca’ Rezzonico ha riaperto recentemente al pubblico dopo i lavori di riqualificazione dovuti all’alluvione del 2019, la cosiddetta “aqua granda”.
Il costo del biglietto intero è di € 15,00, ma per chi è socio Coop è scontato a €11,00.
Il palazzo ha preso il nome dall’omonima famiglia, in particolare Giambattista Rezzonico lo aveva acquistato nel 1750 dai precedenti proprietari, i nobili Bon, i quali avevano iniziato a costruirlo ma non riuscivano più a far fronte ai costi.
Una volta estinta la generazione dei Rezzonico il palazzo è passato di mano ad altri proprietari per essere alla fine acquistato dal Comune di Venezia il quale, recuperando arredi, pitture e oggettistica da altri palazzi, ha realizzato un’esposizione d’arte dando vita al Museo del settecento veneziano.
Al piano terra, si trova un bel giardino esterno, il bar e la biglietteria, con il servizio gratuito di armadietti per lasciare borse o giacche.
Date le temperature di quel giorno mi è stato consigliato di lasciare solo la borsa e tenermi addosso il giaccone perché non tutti i piani erano riscaldati e soprattutto al terzo in effetti faceva davvero freddo.
Esiste un ascensore per salire ai vari piani ma è più bella la larga scalinata, a lato della quale c’è un grande atrio porticato che collega l’ingresso di Fondamenta Rezzonico con il pontile privato sul Canal Grande, che diventa l’ingresso per chi arriva con in vaporetto.

Imbarcadero Ca’ Rezzonico
Al primo piano l’effetto wow è garantito entrando nel magnifico Salone da ballo, con il suo soffitto affrescato da Giambattista Crosato, artista noto per essere stato a servizio alla corte dei Savoia a Torino.
Seguono le altre sale del palazzo, ciascuna con una propria peculiarità descritta con i dovuti particolare sui totem dedicati.
Le sale, distribuite su due piani, sono una più decorata dell’altra, con arredi meravigliosi e oggettistica anche di evidente provenienza orientale.
Molti sono gli affreschi e i dipinti che fanno capo ai nomi illustri del Settecento Veneziano, tra cui Tiepolo, Guardi e Canaletto.
Un’apposita sala ospita anche disegni e stampe neoclassiche tra cui un paio di meravigliosi bozzetti del Canova.
Molto curiosa è la presenza di una farmacia.
In realtà si tratta della farmacia “ai Do San Marchi” che si trovava in Campo San Stin a Venezia e che risale ai primi del ‘900.
Quando è stata dismessa un antiquario francese ne aveva acquistato l’arredo in legno e i vasi di maiolica ma poi non potendoli trasferire a Parigi ha preferito donarli ai Musei Civici Veneziani.
Al terzo piano è stata allestita la pinacoteca di Egidio Martini, pittore e critico d’arte contemporaneo ma soprattutto studioso e restauratore di dipinti antichi che risalgono alla scuola di pittura veneziana.
Anche lui ha donato ai Musei Civici Veneziani la sua intera collezione di opere che all’epoca non avevano ancora ricevuto la giusta valorizzazione.
Non mi sono soffermata molto in questa area del palazzo, anche perché l’ambiente era veramente freddo, ma credo che per un vero cultore di pittura veneziana questa collezione possa rappresentare qualcosa sicuramente da vedere.
Per concludere, consiglio assolutamente una visita a Ca’ Rezzonico, così prezioso, così bello, così veneziano.
GALERIES BARTOUX
Dal settecento veneziano all’arte contemporanea la distanza sono un paio di isolati e 5 minuti a piedi.
Da Ca’ Rezzonico bisogna ritornare in Campo S. Barnaba e seguire le indicazioni per Accademia fino alle grandi vetrine delle Galeries Bartoux, uno spazio espositivo interamente dedicato alla modernità.

Esposizione artistica
Galeries Bartoux è un gruppo internazionale specializzato in arte moderna e contemporanea che a Venezia in ottobre 2025 ha inaugurato una nuova sede occupando gli spazi recuperati dell’ex cinema Accademia, dismessi da decenni.
Il gruppo ha sede a Parigi con varie gallerie non solo in Francia ma anche a Londra, Miami, Singapore e New York, in tutto una ventina di esposizioni.
E’ un concentrato di opere e oggettistica modernissime, talvolta un pò eccentriche, di artisti sia internazionali che italiani e personalmente l’ho trovata bellissima, un tripudio di colori e di vivacità che soddisfa i sensi.
La vecchia sala cinematografica viene dedicata a proiezioni digitali di opere per un’esperienza artistica immersiva.
L’ingresso è gratuito e se si passa da quelle parti è impossibile non accorgersi delle grandi vetrine che svelano senza esitazione anche quanto è esposto all’interno, su cui vale sicuramente la pena di soffermarsi, entrando.
Buona visione.
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