Mercatini di Natale Asiago 2025
GENESI DEL VIAGGIO
Per dare una nota di colore al grigiore di fine novembre ho scelto l’ultimo weekend del mese per curiosare tra le bancarelle di Natale ad Asiago e riassaporare l’atmosfera invernale della montagna, ormai in disuso dall’epoca del mio ultimo rovinoso testacoda sulle piste da sci.
Molte località quest’anno, tra cui appunto Asiago, hanno anticipato già dall’inizio di novembre i mercatini, cosi mi sono detta: ma si, andiamoci.
INFO DI VIAGGIO
Un last minute fortunato mi ha permesso di prenotare un hotel a un prezzo abbordabile considerando la posizione centrale (87 € colazione compresa), così ho potuto prendermela comoda fermandomi per la notte ed evitando il rientro serale e la guida con gli insopportabili riflessi delle luci.
Hotel Milano confortevolissimo, accoglienza cordiale e pulizia perfetta, è in pieno centro e dispone anche di un suo ristorante aperto tutto l’anno.
Ho raggiunto Asiago prendendo la salita del Costo da Thiene: avendo nevicato qualche giorno prima ed essendo considerata quella la strada principale, l’avrei trovata sicuramente pulita.
E infatti lo era, pulita e sicura.
Considerando che alla fine di novembre turisticamente siamo ancora fuori stagione mi aspettavo di trovare immediatamente parcheggio in strada, gratuitamente.
E invece no, ho dovuto girare un bel pò perché oltre ai mercatini del Natale di sabato c’è pure il mercato rionale. Quindi ho rimediato provvisoriamente con il parcheggio a pagamento aspettando l’orario di sgombero delle bancarelle, quindi alle 15:00 ho spostato l’auto proprio davanti all’albergo.
Utile sapere che il parcheggio a pagamento si chiama Millepini e si trova nei pressi del Palazzo del Ghiaccio. Ha due piani interrati, con tariffe di € 1.00/h nei giorni feriali e € 1.50/h nei festivi; non sono riuscita a capire se per 24h ci fosse una tariffa a forfait.
Si prende il biglietto alla sbarra, si paga in uscita alle solite macchinette e uscendo la sbarra si apre leggendo la targa. No Telepass.
I MERCATINI
Le due piazze principali, Piazza Giovanni Carli e Piazza Risorgimento accolgono le casette di legno adibite al mercatino di Natale.
Nell’insieme non è grandissimo, ma è comunque carino perché incorniciato dal bel centro storico con le montagne sullo sfondo.
Il sabato c’era poca gente ma a giudicare dalle auto che il giorno dopo salivano direi che si sono tutti concentrati sulla domenica pomeriggio per girovagare per i mercatini.
Mi aspettavo di vedere bancarelle più dedicate agli addobbi natalizi tradizionali, io adoro ad esempio i presepi, ma trovare quelli maya francamente mi è parso un po’ fuori luogo.
L’oggettistica che ho visto esposta era però tutta di splendida fattura, come è tipico dei tanti artigiani abili a lavorare con le mani.
Non mancavano naturalmente i prodotti alimentari con i formaggi di zona, il fumante vin brulè, le cioccolate calde e i supercalorici bombardini, tipicamente montani.
La magia natalizia si è respirata maggiormente con le luci dell’imbrunire, ma nonostante questo poche erano le luminarie e l’albero di Natale era ancora in fase di allestimento.
Un contesto, come dire, natalizio ma non troppo: mi chiedo il senso di aver anticipato l’evento per farlo sembrare provvisorio, sono però certa che avrà dato il meglio di sé durante il ponte dell’8 dicembre, quando normalmente vengono ufficializzate le accensioni di tutte le luci del Natale.
ASIAGO
L’altopiano di Asiago è un posto generalmente freddo e proprio in quel weekend si era abbassata la temperatura con il transito di una perturbazione che ha regalato anche la prima neve della stagione.
La domenica mattina alle 9:00, quando sono uscita con l’intenzione di fare un giro e un pò di foto al paesaggio innevato prima di rientrare a Treviso, il termometro segnava -7°, un vivace freschetto, non c’è che dire.
In compenso il cielo si era aperto durante la notte e un sole magnifico splendeva, cosa che ha reso la mia passeggiata sulla neve ugualmente sublime nonostante il freddo.
Sarà perché mancavo da anni in montagna in inverno, sarà perché l’occhio non era più abituato alla neve o sarà stato anche solo per il piacere di respirare aria buona, sta di fatto che la temperatura non è rientrata tra le mie preoccupazioni principali.
Così almeno nei giorni seguenti ho potuto vestire con convinzione il pigiama dell’ammalata soddisfatta, con le immagini impresse dei comignoli fumanti sull’altopiano innevato.
Una nota di merito al simpatico cagnolone che mi è corso incontro a razzo forse pensando che stessi filmando lui.
Purtroppo è spuntato dal nulla e non ho neanche fatto in tempo a metterlo a fuoco, ha girato intorno a me come a una staffetta per poi galoppare verso il suo padrone.
Nel video sono inseriti pochi frame, ma credo bastino a rendere l’idea della gioia di quella corsa libera.
Vi lascio al video con i mercatini a cui seguono i panorami innevati.
Buona visione, e che sia di auspicio per un Buon Natale a tutti!
Tutti i diritti sono riservati. E’ vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti in questo articolo.
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