Castello scaligero di Soave 2024
GENESI DEL VIAGGIO
E’ un sabato di fine ottobre e decido con un’amica di fare una gita fuori porta per andare a vedere il Castello di Soave.
Il motivo? Perché è da tutta la vita che lo vedo dall’autostrada.
Partita in auto da Treviso, ho recuperato la mia amica a Mestre e verso le 9:00 siamo entrate in A4 per raggiungere il veronese.

Fondazione Bisazza – ingresso
Considerato che per la visita del borgo e del castello è sufficiente mezza giornata abbiamo pensato di fare prima una sosta a Montecchio Maggiore per curiosare alla Fondazione Bisazza, uno spazio espositivo di cui ho sempre sentito parlare, che accoglie opere e installazioni principalmente in mosaico di vetro, a cura di designer e architetti internazionali.
L’esposizione è molto interessante e l’ingresso è gratuito.

Fondazione Bisazza – esposizione interna
L’esperienza mi ha affascinata e mi sento di suggerirla a chi passa da quelle parti, anche solo per ammirare la parete floreale di rose su sfondo nero che decorano l’ingresso della Fondazione.
Ripresa l’autostrada al successivo casello ecco messo a segno l’obiettivo principale, il Castello scaligero di Soave.
Il video non contiene immagini della Fondazione Bisazza.
SOAVE: IL BORGO E IL CASTELLO
Il borgo di Soave si trova ai piedi della collina su cui si erge il castello e accoglie chi arriva con una gigantesca bottiglia di vino, simbolo della produzione vinicola locale, posta sulla rotonda da cui si accede al centro storico e dove nei pressi è possibile parcheggiare gratuitamente.
Essendo fine ottobre, lungo la cinta muraria avevano allestito delle simpatiche ambientazioni di Halloween con zucche, fantasmi, giochi per bambini e un chiosco per la ristorazione con menu a base di zucca. Invitanti gli gnocchi, certo, ma di mangiare all’aperto non era giornata.
In avanscoperta siamo entrate nel borgo a piedi passando sotto Porta Verona e con l’occasione ci siamo fatte qualche stuzzichino prima di salire al castello.
Una piccola ma accogliente osteria lungo la via ci ha deliziate di affettati e formaggi, divorati insieme a un imperdibile calice di bianco Soave.
Poi, ridiscese a Porta Verona, abbiamo preso il trenino turistico che con € 3.00 ci ha portate in cima al castello.
E’ possibile anche inerpicarsi a piedi fino al castello, ma c’è da scarpinare, oppure si può salire in auto arrivando esattamente dove arriva il trenino.
Mentre acquistavamo i biglietti di ingresso al castello, € 7,00 a persona, ci siamo accorte che una guida stava attendendo che si formasse un gruppetto per entrare, quindi abbiamo approfittato dell’opportunità del momento per aggregarci.
Mi ha molto divertita la sua introduzione: “sapete perché le persone vengono a visitare questo castello? Perché si vede dall’autostrada”.
Un mentalist quindi, oltre che che uno specialista di storia antica, molto divertente; a giudicare dal rimbalzo della risata probabilmente i presenti sono arrivati tutti per lo stesso motivo.
Il panorama dal castello è ultra bello, con vigneti a perdita d’occhio e il perimetro della cinta muraria con il borgo ai suoi piedi, peccato che quel giorno ci fosse un pò di foschia, ma garantisco che il paesaggio gode di quella rilassante bellezza tipica dei profili collinari.
STORIA DEL CASTELLO
Le origini del castello risalgono al 1100, con la proprietà passata di mano tra varie famiglie feudali fino alla dominazione degli Scaligeri, artefici della costruzione della cinta muraria che circonda il borgo.
Nei secoli il castello è stato di proprietà dei Visconti di Milano e dei signori Carrara di Padova per poi soccombere all’esercito di Massimiliano I d’Asburgo.
Ma nell’avvicendamento degli anni di assalti e combattimenti il castello è stato a lungo di proprietà dei veneziani durante la Repubblica Serenissima.
Poi, dal 1556, insieme ai terreni annessi era stato affittato alla famiglia del nobile veneziano Francesco Gritti che successivamente lo ha acquistato, diventando una proprietà privata e non più delle signorie.
L’attuale proprietaria continua oggi a provvedere con la stessa passione e dedizione alla cura della proprietà come da tradizione di famiglia.
Il Castello ha l’aspetto del fortino militare, con una torre centrale e delle mura di cinta costruite in modo tale da separare vari stadi di cortili, a cui si accede uno alla volta attraverso un ponte levatoio e poi per una porta a saracinesca.
Con una bellissima scala esterna si entra alla “Casa del Capitano” dove si trovano alcuni locali utilizzati a suo tempo come presidio militare.
All’interno la casa è composta di solo tre belle stanze decorate in stile trecentesco con alle pareti gli stemmi delle famiglia nobiliari.
Da una di queste stanze si accede all’esterno a un magnifico belvedere sui vitigni e sul borgo.
All’interno della casa è espressamente indicato il divieto di fotografare.
Passare una giornata in questo borgo con la visita del Castello è un’idea molto carina come gita fuori porta, ma anche per chi fosse in zona sul Lago di Garda è un ottimo diversivo per integrare una vacanza.
Vi lascio al video, buona visione!
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